9 maggio 2015 – Monte Bregagno: Norway Style

Panorama dal Monte Bregano - Il ramo lecchese del Lago di Como

Panorama dal Monte Bregano – Il ramo lecchese del Lago di Como

Note Organizzative

  • Quando: Domenica 21 luglio 2014, Sabato 9 maggio 2015
  • Partenza: Parcheggio Auto – Monti di Breglia (1089m)
  • Arrivo: Monte Bregagno – Vetta (2107m)
  • Ascesa totale: 1063m
  • Tappe intermedie: Sant’Amate (1623m), Monte Bregagnino (1905m), Rifugio Menaggio (1373m)
  • Difficoltà: Escursionistica.
  • Durata:
    • 1:15h, fino a Sant’Amate;
    • 2:15h da Sant’Amate alla vetta.
    • rientro, per il rifugio Menaggio: 2:00h.
  • Abbigliamento: normale da escursione
  • NB: L’escursione invernale non prevede clienti. L’accompagnamento primaverile è previsto sabato 9 maggio 2015. La data potrà essere rivista in caso di abbondante innevamento.

Descrizione

Posto a baluardo della sponda occidentale del Lago di Como, il monte Bregagno è, per difficoltà tecnica, una meta accessibile a tutti; da considerare però l’importante dislivello da vincere per arrivare fino in vetta. Paesaggisticamente, l’escursione permette di costeggiare circa 4 chilometri del ramo settentrionale del Lario, per l’ampio e dolce costone che proprio per la sua lunghezza non è mai troppo affaticante. Dalla cima, nelle giornate più terse, come in quella di cui riportiamo le fotografie, si possono ammirare da oriente, verso nord, le Grigne, il Pizzo dei Tre Signori, il monte Legnone, lì, che quasi con un salto ci si è sopra. Poi la grande Valtellina con il Disgrazia e, più a sinistra, Cengalo e Badile. Volgendo lo sguardo ad ovest è il monte Rosa, con tutti i quattromila del canton vallese, a farla da padrone sebbene, in quanto a fascino, anche l’ombrosa val Cavargna, appena qui sotto, ha di che competere. Verso sud, quando si è fortunati, si riescono a scorgere persino gli Appenini. Siamo in Italia, ma alcuni squarci, in particolare quelli invernali, richiamano il paessaggio dei fiordi Norvegesi. Il che è tutto dire!

Temi dell’escursione

Oltre alla possibilità di avvistare, sulle pendici baciate dall’ultimo sole, alcuni branchi di camosci, l’escursione è interessante anche per gli aspetti geologici. Appena a fianco del rifugio Menaggio corre infatti la linea tettonica del Grona, che prende il nome dalla frastagliata cima che domina il rifugio. Spartiacque tra il sedimento calcareo e la crosta continentale, la linea del Grona testimonia il grande sollevamento dell’orogenesi alpina. Uno sguardo più vicino alle rocce in luogo vale la gita.

Vuoi iscriverti

Per informazioni sulla disponibilità di posti scrivere a montitrek o telefonare al +39.388.5685038.

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